Sezione Operativa Centrale Miglioramento Genetico
Si occupa di miglioramento genetico e svolge attività di ricerca nel campo della
genetica degli agrumi mediante le metodologie classiche e le più moderne biotecnologie.
Le più salienti attività che la sezione sta conducendo riguardano:
- individuazione di nuove selezioni di clementine e di arancio;
- costituzione di nuovi ibridi di mandarino e di ibridi triploidi (in questo settore
la sezione è leader in campo mondiale);
- costituzione di nuovi portinnesti per l’individuazione di soggetti alternativi all’arancio
amaro;
- mantenimento del germoplasma (oltre 500 accessioni) nelle collezioni presso le proprie
aziende sperimentali;
- individuazione di genotipi per l’utilizzo ornamentale;
- miglioramento genetico per costituire nuovi genotipi ornamentali;
- colture in vitro di genotipi ornamentali;
- risanamento di tutti i genotipi, allo scopo di disporre di materiale genetico controllato
dal punto di vista sanitario e di sicura rispondenza varietale;
- coltura in vitro di ovuli non sviluppati per la formazione di callo embriogenico
da utilizzare per studi sull’embriogenesi nucellare, per l’isolamento di embrioni
nucellari e per la formazione di piante transgeniche;
- utilizzo di marcatori molecolari in ausilio alla sistematica, alla tassonomia e
al mappaggio dei Citrus;
- studio sulla biosintesi dell’antocianina nell’arancia pigmentata, per individuare
le sequenze dei geni strutturali e regolatori coinvolti nel processo di formazione
del pigmento;
- individuazione di nuove tecniche di saggio (molecolari) per aumentare la sensibilità
dei test diagnostici allo scopo di accertare l’avvenuto risanamento delle diverse
accessioni;
- studio delle malattie da virus, viroidi e virus-simili.
Sezione Operativa Centrale Tecniche Colturali
L’attività di ricerca della sezione riguarda gli aspetti colturali e fisiologici
della nutrizione, della potatura e dell’irrigazione degli agrumi; il riciclo e l’utilizzo
di biomasse organiche. Vengono svolti lavori: sulla qualità dei frutti; sulle caratteristiche
qualitative e organolettiche dei succhi; sulla caratterizzazione qualitativa di
frutti dei nuovi ibridi; sullo sviluppo di nuove tecnologie per l’industria agrumaria.
Le principali attività svolte dalla sezione sono:
- ricerche sulla nutrizione tendenti a valutare sia le risposte agronomiche sia le
risposte pedologiche conseguenti a interventi di fertilizzazione organica e minerale,
effettuati in epoche e con modalità differenti;
- ricerche tendenti a ridurre l’impatto ambientale degli interventi fertilizzanti;
- ricerche nel settore del riciclo delle biomasse organiche, per l’ottenimento di
compost di qualità, in particolare utilizzando i sottoprodotti derivanti dal processo
di trasformazione dell’industria agrumaria;
- sistemi di potatura meccanica e agevolata finalizzati alla riduzione del tempo di
lavoro e al miglioramento quali-quantitativo della produzione;
- studi sulla razionalizzazione delle pratiche di irrigazione e sui metodi di distribuzione
dell’acqua, per esaltare il binomio risparmio idrico - miglioramento della produzione;
- individuazione dei coefficienti colturali da utilizzare nella area di coltivazione degli agrumi e dei mezzi più idonei a monitorare lo stato idrico delle piante;
Nell’ambito dello studio sulla qualità dei frutti e dei succhi di agrumi:
- ricerche per individuare le cause di decadimento del gusto durante la conservazione;
- caratterizzazione qualitativa di nuovi ibridi di agrumi ottenuti presso il CRA-ISAGRU;
- sviluppo di tecnologie innovative finalizzate all’estrazione di sostanze ad alto
valore aggiunto (bioflavonoidi, antocianine, acidi idrossicinnamici) dai sottoprodotti
dell’industria agrumaria;
- identificazione di nuovi marker che permettano di differenziare i frutti di agrumi biologici da quelli convenzionali.
Sezione Operativa Centrale Biologia e Difesa
Parassiti animali
L’attività si articola in diverse linee:
- studio delle biocenosi degli agrumeti, monitorando periodicamente l’andamento della
presenza dei fitofagi e dei loro nemici naturali negli ambienti più rappresentativi
della coltura;
- lotta biologica, chimica e integrata dei parassiti chiave presenti sugli agrumi;
- attività dei principi attivi in uso e sperimentali e influenza sull’artropodofauna
e sulla biodiversità degli agrumeti.
Fisiologia della maturazione
- miglioramento e/o mantenimento della qualità dei frutti mediante l’impiego di sostanze
di crescita di sintesi;
- studio dei processi di senescenza dell’epicarpo dei frutti mediante applicazioni
di acido gibberellico;
- miglioramento della pezzatura del frutto mediante l’utilizzo di sostanze auxiniche
di sintesi.
Post-raccolta
La problematica del settore post-raccolta si incentra sostanzialmente su aspetti
di ordine patologico e fisiologico:
- lotta alle malattie infettive, la cui incidenza riguarda prioritariamente i Penicilli;
- prevenzione delle fisiopatie, fra le quali primeggiano le fisiopatie da freddo responsabili
di una ridotta shelf-life del prodotto e dello sviluppo di processi infettivi;
- metodi alternativi al controllo chimico con approcci di natura fisica, biologica
e integrata;
- individuazione di strategie di controllo delle mico e fisiopatie, che siano stabili
nel tempo e di nullo o ridotto impatto ambientale;
- manipolazione dei frutti durante la lavorazione in magazzino (sanitizzazione ambientale,
ottimizzazione delle linee di lavorazione e degli interventi fitosanitari, impiego
della prerefrigerazione);
- confezionamento con l’impiego di nuovi materiali e di atmosfere modificate;
- attitudine alla media e lunga conservazione frigorifera delle più promettenti selezioni
di agrumi;
- trasporto con valutazione su carichi termici, regimazione termo-igrometrica, depurazione
del vano di trasporto mediante rimozione di sostanze volatili.
Metereologia
Costante monitoraggio dei principali fattori ambientali (Temperatura, Umidità Relativa %, Pioggia, Vento, etc.) delle aziende dell'istituto.
Sezione Operativa Periferica Miglioramento e Propagazione; bergamotto e cedro
L’attività di ricerca della sezione di Reggio Calabria riguarda il miglioramento
genetico sanitario e colturale del bergamotto e del cedro, colture tipiche della
regione Calabria con elevata rilevanza sociale ed economica. Inoltre, sono svolte
ricerche sulla propagazione degli agrumi.
Le principali attività svolte dalla sezione sono:
- prove su diversi portinnesti finalizzate a trovare soggetti alternativi all’arancio
amaro nei confronti del quale questa specie mostra una moderata incompatibilità;
- ricerche mirate alla caratterizzazione dell’essenza di bergamotto con lo scopo di
valorizzare questo prodotto che rimane unico nell’uso dell’industria cosmetica ma
viene anche utilizzato in quella farmaceutica e, in questo ultimo periodo, anche
per l’alimentazione;
- ricerche tendenti a caratterizzare l’ambiente pedoclimatico del cedro;
- ricerche al fine di valutare lo stato nutrizionale del cedro;
- valutazione agronomica dei più promettenti ibridi triploidi;
- prove di allevamento di semenzali su diversi substrati;
- allevamento biologico delle piantine in vivaio;
- prove sul bergamotto a diversa intensità di impianto con portinnesti alternativi
all’arancio amaro.
Progetti di ricerca ordinari e speciali
L’intera attività di ricerca e sperimentazione dell’Istituto viene definita in quattro
macrosettori: miglioramento genetico - agrotecnica
- difesa - tecnologia e derivati agrumari.Molti dei settori scientifici
affrontati nel programma, sia ordinario sia straordinario, vedono la stretta collaborazione
non solo fra le sezioni dell’Istituto (centrali e periferica) ma anche con molte istituzioni di ricerca nazionali e internazionali. Di alcuni progetti speciali l’Istituto
è coordinatore nazionale.
Progetti del programma ordinario
Miglioramento genetico, selezione portinnesti e prove con gli agrumi più coltivati
- Prove comparative di diversi cloni di arancio, mandarino, mandarino simili, clementine,
satsuma e pompelmo - Miglioramento genetico mediante ibridazione, mutagenesi e selezione
clonale - Uso e ricerca di soggetti con spiccata attitudine nanizzante - Marcatori
molecolari in ausilio al miglioramento genetico e alla tassonomia dei Citrus - Costituzione
di genotipi di agrumi per fini ornamentali - Micropropagazione e coltura in vitro
di tessuti - Macro e micronutrizione delle piante di agrumi - Interventi di potatura
su impianti a sesti standard e ad alta densità - Ricerca e sperimentazione sull’irrigazione
- Gestione e aspetti bio-ecologici della flora spontanea - Nuove tecnologie nell’industria
dei derivati agrumari - Ricerche sulla qualità dei frutti di agrumi - Studi sul
controllo biologico e chimico dei fitofagi degli agrumi e delle biocenosi dell’agrumeto
- Lotta contro le crittogame e controllo integrato delle fisiopatie dei frutti di
agrume in pre e post-raccolta - Impiego razionale dei fitofarmaci, determinazione
dei residui nei frutti e nei derivati agrumicoli - Malattie da virus,
viroidi e micoplasmi e comportamento dei cloni risanati attraverso il microinnesto e l’embrionia nucellare - Monitoraggio dei fattori ambientali (luce, temperatura e umidità relativa) e correlazioni con le fasi fenologiche degli agrumi - Miglioramento
della qualità dei frutti di agrumi mediante l’utilizzo dei fitoregolatori di sintesi
in pre-raccolta.
Progetti del programma straordinario
- Linee programmatiche di indirizzo e intervento per l’agrumicoltura italiana ricerche
e sviluppo per innovazioni di prodotto e di processo (Ricerche e sperimentazioni
nel settore dell’agrumicoltura italiana);
- Liste varietali agrumi;
- Risorse genetiche vegetali agrumi;
- Programma certificazione volontaria nazionale;
- Indagine sui residui di fitofarmaci nei frutti di bergamotto e di cedro;
- Procedure di quarantena contro il rischio di introduzione in Giappone della mosca
mediterranea della frutta;
- Innovazione tecnologica per il miglioramento delle produzioni e dei processi agro-alimentari
per le PMI siciliane-Obiettivo realizzativi: caratterizzazione di geni per il miglioramento
della qualità delle produzioni vegetali;
- Progetto PHLORA;
- Conservazione del germoplasma ex situ - Selezione clonale e sanitaria dei limoni
campani di pregio per la valorizzazione dei limoni “Ovale di Sorrento” e “Sfusato
Amalfitano”;
- Progetto Nanotech (Nuove tecnologie molecolari applicate al miglioramento genetico
di specie di interesse agrario);
- Progetto POR Sicilia 2000/2006- Ristrutturazione ed adeguamento di strutture per
la conservazione del germoplasma;
- Innovazione tecnologica nell'industria dei derivati agrumari (APQ-RICERCA);
- Innovazione per il raggiungimento della qualità globale in Agrumicoltura (MiPAF);
- Nuovi marker per la rintracciabilità della frutta biologica.
ALTRE ATTIVITA’ SVOLTE DALL’ISTITUTO
Distribuzione del materiale di propagazione
L’attività dell’Istituto comprende anche la produzione di materiale di propagazione.
Sin dagli anni '60 esso ha fornito agli agrumicoltori e ai vivaisti, il materiale di
propagazione delle migliori cultivar di agrumi sperimentate, da utilizzare per l’innesto
di piante di vivaio e per il reinnesto di piante adulte, nel quadro della riconversione
varietale della vecchia agrumicoltura italiana.
Dal 1974 nell’ambito del 1° Piano Agrumi - M.A.F. (finanziato dalla Cassa per il
Mezzogiorno), che ha portato a un grande rinnovamento dell’agrumicoltura italiana,
l’Istituto ha provveduto al coordinamento di tutte le operazioni inerenti la realizzazione
del progetto nonché alla preparazione, frigoconservazione e consegna di tutto il
materiale di propagazione agrumicolo occorrente, distribuendo sino ad ora
marze per un totale di oltre 30 milioni di piante.
A questo importante rinnovamento dell’agrumicoltura italiana, ancora in corso, l’Istituto
continua a svolgere il ruolo di punto di riferimento, sovrintendendo alla distribuzione
del materiale di propagazione agrumicolo di base ed ai controlli della rispondenza
varietale e fitosanitaria, dei campi di piante madri costituiti nelle diverse regioni
agrumicole italiane.
Centro di Premoltiplicazione
E’ ubicato presso l’azienda sperimentale “Palazzelli”. Nel centro è approntato il
materiale di propagazione da distribuire ai vivaisti per la costituzione dei campi
di piante madri.
Centro di Conservazione per la Premoltiplicazione
Il centro, annesso alla Sede centrale, mantiene in ambito protetto (screen house),
due esemplari delle accessioni inserite nel Programma di Certificazione Volontaria.
L’Istituto è l’unico responsabile, a livello nazionale, del mantenimento del Centro
di Conservazione per la Premoltiplicazione.
Servizio meteorologico
E’ dotato di moderne centraline installate nelle aziende sperimentali dell’Istituto.
Centro elaborazione dati
E’ dotato di specifici software aggiornati (SPSS – StatWin) installati su
adeguati computer per l’elaborazione statistica dei dati sperimentali.